GESTIONE DI DORMITORI

RENDIAMO VISIBILI GLI INVISIBILI

NOTTE DEI SENZA DIMORA

IL PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE

PANCHINA PULITA

 

GESTIONE DI DORMITORI

Dal 5 gennaio 2014 l'Associazione Nuovamente collabora ogni domenica mattina alla gestione di 2 dormitori (Casa Orlando in via San Giovanni Bosco e Casa Briamasco) posticipando la chiusura dalle 08h00 alle 11h00 permettendo così agli ospiti di poter rimanere altre 3 ore al caldo in un giorno in cui praticamente tutti i luoghi da loro frequentati rimangono chiusi.

RENDIAMO VISIBILI GLI INVISIBILI

Una serata all'insegna della condivisione, dell'ascolto e della volontà di parlare e riflettere su un tema tanto emergente quanto sconosciuto ai più. L'Associazione Nuovamente, insieme a Caritas, Fondazione Comunità Solidale e l'Associazione VolontariInStrada, ha collaborato a organizzare una serata di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza in cui venivano presentati i dati della ricerca nazionale da parte della Fio.PSD (Federazione Italiana degli organismi per le persone senza dimora). Marco Iazzolino, Segretario Generale Fio.psd, ha delineato il profilo della persona senza dimora, sottolineando quanto la vita di strada sia un'esperienza dura e sofferente, che logora l'animo della persona e impedisce a questa di trovare i mezzi e gli strumenti giusti per raggiungere una stabilità. Ancora una volta si nota come il processo che porta una persona a vivere in strada non sia un'esperienza poi molto lontana dalla normalità, ma è molto più vicina di quanto ci si immagina.

Questa serata è stata la dimostrazione di come le persone senza dimora abbiano una grande voglia di far sentire la propria voce, il proprio volto, raccontandosi, condividendo con il pubblico la propria esperienza in modo volontario e spontaneo, proponendo una domanda : "Devo stare sempre isolato da tutti, o ho diritto di essere inserito?". Una domanda a cui è duro rispondere, che fa molto riflettere sul come la società, fatta di persone e non solo di servizi, può diventare un supporto, un aiuto, una possibilità.

Ringraziamo tutti quelli che hanno collaborato e contribuito a rendere questa serata piacevole, impegnata e ricca di normalità.

NOTTE DEI SENZA DIMORA

Sabato 20 Ottobre si è tenuta a Trento la "Notte dei senza dimora", una manifestazione nazionale di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti delle persone senza dimora, che si tiene ogni anno in occasione della Giornata Mondiale della povertà (17 Ottobre). Quest'anno, Nuovamente ha collaborato con un'altra associazione del territorio che si occupa di persone senza dimora, ass. VolontarInstrada, nell'organizzazione e pubblicizzazione della serata.

Assieme abbiamo creato in Piazza Dante un luogo di ritrovo accogliente e festoso. Molte persone si sono avvicinate, incuriosite da musica, canti, risate, ma anche da un fornito rinfresco, che è stato allestito per l'occasione. La cosa più bella è stata la diversità che ha caratterizzato le persone che si sono riunite in piazza. Bello è stato vedere i giovani ragazzi tunisini, ballare al ritmo dei bonghi e cantare assieme ai ragazzi italiani..bello è stato vedere persone con e senza dimora condividere assieme questo momento di festa, suonare le chitarre, chiacchierare tra loro, giocare a calcio,..andando oltre il pregiudizio e l'etichetta che spesso viene attribuita a queste persone.

Un gruppo di persone (volontari, cittadini), ha poi continuato la serata, rimanendo a dormire nella piazza, con i sacchi a pelo, assieme alle persone che spesso dormono fuori. L'intento è stato proprio quello di provare a vivere, anche solo per una notte, la vita di strada.

Molta è stata la visibilità che i media hanno dato alla serata, grazie ad articoli e servizi al telegiornale. Si è stimata la presenza di più di 150 persone. L'esperienza è stata molto positiva ed è riuscita a raggiungere il suo intento. Anche i VolontarInstrada sono stati molto soddisfatti, soprattutto perché quest'anno la partecipazione è stata molto maggiore rispetto agli anni passati.

 

IL PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE

In marzo 2011, il Servizio Attività Sociali del Comune di Trento, decide di sperimentare, nell'ambito di un progetto di stage in collaborazione con l'Università di Trento, la metodologia del "Fareassieme"

Si tratta di un progetto di sensibilizzazione, informazione e formazione, sulla figura del senza dimora, rivolto agli studenti delle scuole superiori ma anche alla cittadinanza. Gli obiettivi del progetto, nello specifico sono: raccontare la vita delle persone senza dimora, combattere i pregiudizi, informare sui servizi e gli aiuti che esistono sul territorio. La particolarità del metodo scelto per realizzare il progetto, sta nel fatto di aver creato un gruppo di lavoro misto, composto da operatori e "persone esperte", che vivono o hanno vissuto esperienze di emarginazione. Questo "sapere" è stato un valore aggiunto all'esperienza, che l'ha resa efficace e ricca. Nonostante le difficoltà incontrate inizialmente, dovute alla difficoltà di abbandonare il proprio ruolo (vissuta soprattutto dagli operatori) e le proprie resistenze nei confronti del mondo dei servizi (vissuta dagli "esperti"), lentamente è stata instaurata una relazione forte, di fiducia reciproca, che ha reso possibile un lavoro alla pari.

La presenza degli utenti esperti è stata fondamentale per riuscire ad abbattere i pregiudizi del senso comune e far passare un messaggio profondo, di normalità, soprattutto ai giovani, ma anche ai meno giovani. Questo è stato possibile anche grazie "all'effetto sorpresa" creato dal fatto di svelare solo alla fine dell'incontro, l'identità dei membri del gruppo, che venivano scambiati tutti per operatori, compresi i due "utenti". In questo modo passava il messaggio forte che le persone che vivono sulla strada e di cui spesso si ha timore, sono in effetti persone normali, incappati in qualche guaio in più e sprovvisti del necessario supporto. All'inizio di ogni incontro, veniva presentato un filmato con delle interviste a delle persone che vivono la strada e l'emarginazione in prima persona, che mette in luce il lato umano e le difficoltà che queste persone si trovano quotidianamente ad affrontare. In seguito veniva lasciato spazio al dibattito e alle riflessioni personali.

Il più delle volte l'obiettivo di "farci caso" è stato raggiunto. Guardare e non soltanto vedere, approfondire, ascoltare, non soltanto passarci vicino, mantenendo sempre quella debita distanza, quell'indifferenza.

I pregiudizi, con la loro prepotenza, possono causare l'impossibilità dell'altro di esprimere la sua potenzialità vera. I partecipanti al progetto sono stati trattati fin da subito come "operatori" attivi del progetto, e tali si sono rivelati, dimostrando un impegno, un interesse e una motivazione che nessuno si sarebbe mai aspettato. Se si vede nell'altro non solo i limiti, ma anche le risorse, mettendosi al suo stesso livello, i risultati che ne derivano sono diversi, dotati di una qualità superiore.

Qualche dato:

anno scolastico 2011/2012 realizzati:

23 incontri in scuole superiori

2 incontri all'Università (uno a Trento, uno a Rovereto)

1 incontro per cittadini e volontari

1 incontro con gli anziani

 

PANCHINA PULITA

insieme per pulire i luoghi comuni da cartacce e pregiudizi

Domenica 17 giugno 2012, è stata realizzata l'iniziativa "Panchina pulita", promossa dall'Associazione Nuovamente e dai servizi Ambiente, Attività sociali e Gestione strade e parchi del Comune, per riflettere sulle persone senza dimora e creare un occasione per conoscersi realizzando qualcosa insieme.

L'appuntamento è stato organizzato in collaborazione con Punto d'incontro, Volontarinstrada, Villa S. Ignazio, Associazione provinciale aiuto sociale (Apas), Associazione trentina accoglienza stranieri (Atas), servizio Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento e Casa della Giovane.

Tutti i cittadini sono stati invitati a contribuire all'operazione pulizia, che ha visto in prima fila alcune persone senza fissa dimora,con la voglia di lavorare in gruppo per pulire la città, simbolicamente rappresentata da alcuni luoghi strategici, ma anche i pregiudizi verso la loro condizione. I volontari hanno operato in piazza Dante, lungo gli argini dell'Adige, in piazza Venezia e negli spazi attorno al palazzo delle Poste centrali, per poi riunirsi nuovamente in piazza Dante per la conclusione dell'iniziativa e un piccolo rinfresco.

Il progetto è stato pensato con due finalità: riflettere sulle persone senza dimora e creare un'occasione per conoscersi attraverso il fare assieme; l'invito è stato dunque quello di fare piazza pulita, dalle cartacce, dalle lattine e dai tetrapak, ma anche dai pregiudizi che impediscono di vedere la complessità delle situazioni.

La domenica di Panchina pulita è stata dedicata alla memoria di Michele, un amico morto recentemente.

Per informazione: info@nuovamentetrento.it